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Area Servizi al Cittadino - Ufficio Stato Civile

Piazza Martiri della Libertà, 21

Orario apertura ufficio:
lunedì 10.00-13.45
martedì 09.00-18.45
dal mercoledì al venerdì 10.00-13.45

Telefono: 0384 256411

E- mail: statocivile@comune.mortara.pv.it


Ufficio Stato Civile

Gli sportelli di questo ufficio provvedono:


REPERIBILITÀ UFFICIO DI STATO CIVILE SOLO PER I DECESSI
Sabato dalle ore 08.30 alle ore 10.30 chiamando il n°334/2587834


Denuncia di nascita

La nascita di un bambino deve essere registrata negli atti dello Stato Civile. Per la stesura dell’atto di nascita è necessaria la denuncia dell’evento, fatta, di solito, dai genitori.

La nascita può essere denunciata:

  • entro 3 giorni lavorativi, compreso il giorno dell’evento, direttamente presso la Direzione sanitaria della casa di cura dove è avvenuto il parto;
  • entro 10 giorni presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune dove è avvenuto il parto o del Comune di residenza della madre o di quello del padre (in questo ultimo caso solo con l’accordo di entrambi).

Se il decimo giorno è festivo, la denuncia può essere effettuata il giorno successivo. In caso di residenza diversa, il bambino viene iscritto nell’anagrafe del Comune di residenza della madre.

Il denunciante deve essere:

  • uno dei genitori se sono sposati tra loro e vogliono riconoscerlo entrambi;
  • entrambi i genitori se non sono sposati tra loro ma lo vogliono riconoscere;
  • l’unico genitore che intende riconoscere il figlio;
  • il medico o l’assistente sanitario che ha assistito al parto, quando entrambi i genitori negano il riconoscimento e si avvalgono del diritto di non essere nominati nell’atto di nascita.

Chi denuncia la nascita dovrà presentare allo sportello un documento personale che ne attesti l’identità e l’attestazione di nascita rilasciata dal personale sanitario che ha assistito al parto.


Pubblicazioni di matrimonio

La celebrazione di un matrimonio (religioso o civile che sia), per essere riconosciuta dallo Stato, deve essere resa pubblica in anticipo, con l’affissione all’Albo pretorio del Comune di un apposito atto che contiene i dati dei contraenti. L’atto di pubblicazione resta affisso nel Comune di residenza degli sposi (nei due Comuni se sono residenti in comuni diversi) per otto giorni. Il matrimonio può essere celebrato nel periodo che va dal 4° al 180° giorno successivi al periodo di pubblicazione.

Presso l’Ufficiale di Stato Civile occorre compilare un’autocertificazione coi dati necessari all’ufficio che, se necessario, si procura la documentazione presso altri Comuni.

I futuri sposi devono presentarsi all’Ufficio di stato Civile, alla data concordata, muniti di documento personale di identificazione. Qui firmano il verbale di pubblicazione.

Se sono Italiani residenti all’estero possono richiedere la pubblicazione tramite il Consolato Italiano nel paese di dimora.Se intendono contrarre matrimonio religioso (secondo gli accordi esistenti tra lo Stato e le varie organizzazioni confessionali), dovranno portare una richiesta di pubblicazione firmata dal ministro del culto di riferimento che celebrerà il matrimonio. I cittadini stranieri dovranno consegnare anche la dichiarazione che non esistono impedimenti alla celebrazione del matrimonio, rilasciata dal consolato del loro paese in Italia e legalizzata dalla Prefettura. Al momento della firma del verbale di pubblicazione gli sposi devono indicare, se il matrimonio è civile, il regime patrimoniale scelto (comunione o separazione dei beni) che viene poi citato nell’atto di matrimonio.


Matrimonio civile

Il matrimonio civile viene celebrato dal Sindaco o da un Ufficiale di Stato Civile delegato dal Sindaco in edificio comunale, aperto al pubblico per l’occasione, alla presenza di due testimoni indicati dagli sposi.

Scaduti i termini di pubblicazione, gli sposi possono concordare la data della cerimonia presso l’Ufficio Stato Civile. Dopo l’identificazione dei testimoni tramite documento personale idoneo, viene celebrato il rito.Gli sposi sottoscrivono l’Atto di matrimonio.

I cittadini stranieri dovranno altresì produrre la documentazione atta a comprovare la regolarità del soggiorno.

Al termine, per la cerimonia, sono dovuti degli oneri.


Divorzio Breve

IDAL 11 DICEMBRE 2014
(Decreto legge n. 132 del 12 settembre 2014 convertito in legge n. 162 del 10 novembre 2014,  per le attività in Comune è in vigore dal 11 dicembre 2014)
(Legge 6 maggio 2015, n. 55 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 107 del 11/05/2015)

Cosa si può chiedere all’UFFICIO DI STATO CIVILE DEL COMUNE?
Si può chiedere:
- la separazione personale;
- la cessazione degli effetti civili del matrimonio per chi ha contratto un matrimonio religioso;
- lo scioglimento del matrimonio per chi ha contratto un matrimonio civile.

Chi può chiedere la separazione o il divorzio in Comune?
I coniugi che fra di loro non hanno figli comuni minorenni;
I coniugi che fra di loro non hanno figli comuni maggiorenni incapaci;
I coniugi che fra di loro non hanno figli comuni maggiorenni portatori di handicap gravi ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992,n. 104;
I coniugi che fra di loro non hanno figli comuni maggiorenni economicamente non autosufficienti.

A quale Comune ci si può rivolgere?
Ci si può rivolgere alternativamente al Comune di residenza di uno dei coniugi interessati oppure al Comune in cui è stato celebrato il matrimonio civile, oppure al Comune di trascrizione del matrimonio con rito concordatario o altri riti o celebrato all’estero.

In concreto come funziona?
- i coniugi devono presentarsi personalmente davanti all’Ufficiale dello Stato Civile muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità;
- la presenza degli Avvocati è facoltativa, si può venire senza l’Avvocato;

Cosa bisogna dichiarare
Si dichiara la volontà di volersi separare o divorziare consensualmente.

Come si svolge il procedimento per la separazione?
Chi si separa deve dichiarare all’Ufficiale dello Stato Civile la residenza attuale, il comune e la data di celebrazione del matrimonio (la documentazione sarà acquisita dall’ufficio)

L’Ufficio di Stato Civile concorderà con i coniugi:
- la data della prima comparizione in Comune
- la data di conferma dell’accordo che deve avvenire non prima di trenta giorni dalla prima comparizione.

Quanto tempo deve passare per poter chiedere il divorzio?
Se la separazione fra i coniugi è stata consensuale dopo sei mesi può essere chiesto il divorzio,
Se la separazione fra i coniugi è stata giudiziale dopo dodici mesi può essere chiesto il divorzio.

Cosa si deve portare per il divorzio?
- un documento di riconoscimento in corso di validità
- esibire copia autentica dell’ultima sentenza di separazione emessa dal Tribunale.

E’ necessario dichiarare all’Ufficiale dello Stato Civile la residenza attuale, il comune e la data di celebrazione del matrimonio (la documentazione sarà acquisita dall’ufficio)

Quanto si paga?
Attualmente € 16,00 alla conferma dell’accordo.

CHI NON HA I REQUISITI PER RIVOLGERSI ALL’UFFICIALE DELLO STATO CIVILE DEL COMUNE PER CHIEDERE LA SEPARAZIONE O IL DIVORZIO PUO’
- Rivolgersi ad un Avvocato per la Convenzione di negoziazione assistita
- Rivolgersi al Tribunale Civile competente per territorio come stabilito dalla legge che regola il divorzio.


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