
Stagione
2009/2010
Direttore artistico: Alessandro Marangoni
24 ottobre 2009
Nick the Nightfly e Montecarlo Nights Orchestra
Gabriele Comeglio, direttore
Nick the Nightfly
NICK THE NIGHTFLY E LA MONTECARLO NIGHTS ORCHESTRA
La Montecarlo Nights Orchestra nasce da un´idea di Nick The Nightfly.
Con la direzione di Gabriele Comeglio e con il patroncinio di Radio Montecarlo e del suo editore, Alberto Hazan, è un orchestra unica nel panorama italiano con un organico molto eclettico, in grado di spaziare dallo Swing al funky, dal mainstream al Soul Jazz.
Tutti gli appassionati di buona musica conoscono Nick The Nightfly come DJ di RMC. Ma Nick è anche un affermato cantante. Da anni canta in diverse formazioni musicali e spesso si è esibito dal vivo con i suoi grandi ospiti in radio come Pat Metheny, Gil Goldstein, John Pizzarelli, Giorgia, Sergio Cammariere, Paolo Fresu e Renzo Arbore. Durante i concerti live sono saliti sul palco insieme a Nick ospiti di grande livello come Nicky Nicolai, Sarah Jane Morris, Stefano Di Battista, Simona Bencini, Giovanni Allevi, Mario Venuti, gli Yellow Jackets, Franco Ambrosetti, Patti Austin e altri.
L'orchestra e' formata dai più importanti session men e solisti jazz dell'area milanese, che hanno una lunga esperienza in big band.
Gabriele Comeglio, direttore
Gabriele Comeglio ha una lunga carriera di arrangiatore alle spalle con importanti collaborazioni con Mina, Ron, Biagio Antonacci, Francesco De Gregori ed ha collaborato con la propria formazione di fiati in due tour di Franco Battiato.
Citiamo solo alcune tra le principali collaborazioni, in quanto il curriculum esteso di tutti, sarebbe in pratica il riassunto della storia del jazz e della musica leggera italiana dagli anni 60 ad oggi.
Emilio Soana (prima tromba): orchestra RAI Milano, Natalie Cole,Gerry Mulligan, Cab Calloway, Bob Mintzer
Mauro Parodi (trombone): orchestra RAI Milano, Franco Battiato, Mina,Renato Zero, Zucchero.
Inoltre fanno parte della sezione ritmica musicisti quali il pianista Claudio Angeleri, direttore del CDPM di Bergamo, uno dei più importanti solisti jazz del panorama italiano e il batterista Tony Arco uno dei session men più ricercati dell'area milanese.
14 novembre 2009
Elio
FU . . . TURISTI
un viaggio esilarante e irriverente alla scoperta del futurismo
tra canzoni originali, reperti d'epoca e letture semi-serie
ELIO, voce
Danilo Grassi, capomacchina e percussioni
Corrado Giuffredi, clarinetto
Giampaolo Bandini, chitarra
Enrico Fagone, contrabbasso
Cesare Chiacchiaretta, fisarmonica
I PARTE
ANTOLOGIA DI CANZONI FUTURISTE
composte da Rodolfo De Angelis ed arrangiate da Alessandro Nidi
II PARTE
LA MAGNIFICA SPEDIZIONE FU...TURISTA DA MILANO A MARECHIARE PER UCCIDERE IL CHIARO DI LUNA
narrata in dieci canzoni di Nicola Campogrande
testi di ELIO e PIERO BODRATO
Da "Ma cos´È questa crisi?" (1933) a "Tinghe Tinghe Tanghe", da "Pesci e frutti di mare" a "Il mondo che fa", una travolgente sequenza dei successi di uno dei più divertente autori del varietà italiano, inframmezzate da letture del "Manifesto futurista" e di "Come si seducono le donne", due dei volumi partoriti dal genio di Filippo Tommaso Marinetti.
Nella seconda parte dello spettacolo per la prima volta in scena "La magnifica spedizione fu...turista da Milano a Marechiare per uccidere il chiaro di luna", narrata in dieci canzoni di Nicola Campogrande. Si tratta della cronaca di un immaginario e fallimentare viaggio da Milano a Napoli, dove Marinetti, se non avesse sbagliato il calcolo delle fasi, avrebbe voluto scaricare qualche revolverata contro la luna.
21 novembre 2009
Vincitori del Concorso "Victor de Sabata" (per le scuole al pomeriggio)
Orchestra Giovanile d´archi di Vicenza
Vincitori del Concorso "Victor de Sabata", Orchestra Giovanile d´archi di Vicenza
Roberto De Maio, direttore
(Il concerto è in collaborazione con le scuole cittadine, particolarmente rivolto ai giovani e al loro coinvolgimento)
ORCHESTRA D´ARCHI DI VICENZA
L´Orchestra d´archi di Vicenza è formazione di recentissima costituzione; nata per volontà di Roberto De Maio, ha raccolto l´adesione di giovani professionisti che hanno collaborato con le principali formazioni orchestrali del territorio nazionale. Lo spirito che la anima è connotato dal rigoroso rispetto per il testo scritto e dalla spontanea sensibilità di ogni componente.
Queste caratteristiche le hanno consentito di aggiudicarsi il Primo Premio al De Sabata Award 2009, nella sezione Orchestre da Camera, con elogi della commissione e del pubblico presente.
L´Orchestra si è esibita inoltre al Festival di Las Canal (F) sotto la prestigiosa conduzione di Aldo Ceccato.
È in fase di registrazione una serie di CD´s per Harmonia Mundi contenente l´integrale delle sinfonie per archi di Felix Mendelssohn B.
Roberto De Maio
Prima parte e solista dell´Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, laureato in Discipline Musicali con il massimo dei voti, ha svolto per decenni il ruolo di camerista e di solista, fondando dapprima l´Aramtrio e l´Aramensemble con i quali ha affrontato tutto il repertorio del novecento, con particolare attenzione alle composizioni per pianoforte, clarinetto e violino. Le sue esibizioni hanno toccato tre continenti e le principali sale da concerto, di cui ricordiamo Milano, Torino, Napoli, Atene, Oslo, Marsiglia, Brasilia, New York. Ha fondato il trio Palladio, pianoforte violino e violoncello, con il quale ha sostenuto una serie di tournée in tutta Europa, Svizzera, Francia e Romania. Titolare della cattedra di Violino pressoil Liceo Musicale Pigafetta, ha da sempre dedicato molto spazio alla formazione orchestrale dei suoi allievi; nel 1997 diviene direttore artistico dell´Orchestra Giovanile del Veneto. Nel 1999 fonda l´Orchestra Giovanile Vicentina, di cuiè stato Direttore Artistico e Principale fino al 2008. Con questa compagine sostiene circa 500 concerti e varie tournée in Europa (Germania, Francia, Norvegia), affrontando il repertorio orchestrale in tutte le sue espressioni: dall´opera barocca (La serva padrona) a quella contemporanea (Giacinto e Narciso), dal barocco strumentale a quello sacro. Fondamentale per la sua maturazione artistica l´apporto dei Maestri con i quali si è formato: Giovanni Guglielmo e Renato Zanettovich violinisticamente, Dario De Rosa e Rinaldo Rossi camersiticamente.
La sua formazione in campo direttoriale beneficia della frequentazione di Aldo Ceccato, che ne cura la crescita tecnica e con il quale collabora nella realizzazione di importanti progetti di risonanza europea.
Ha diretto l´Orchestra del Teatro Olimpico, l´Orchestra del Pomeriggi Musicali, l´Orchestra dei Concerti di Bari, l´Orchestra Filarmonica di Maracaibo.
G. Ph. TELEMANN
Ouverture des Nation Anciennes et Modernes
Andante Maestoso Vite Andante Mestoso
Menuet I Menuet II
Les Allemands anciens Les Allemands modernes
Les Suédois anciens Les Suédois modernes
Les Danois anciens Les Danois modernes
Les vieilles femmes
Haydn
Concerto per pianoforte in Re Maggiore
F. MENDELSSOHN B.
Sinfonia per archi n. 7 in re minore
Allegro
Andante
Menuetto, Trio
Allegro molto
B. BRITTEN
Simple Synphony
Boisterous Bourrée
Playful Pizzicato
Sentimental Saraband
Frolicsome Finale
22 Dicembre 2009
Ring Around Quartet

Concerto di Natale
Fin dal suo esordio nel 1993 la formazione vocale genovese Ring Around si é imposta per la particolare fusione delle voci e per la grande capacità comunicativa nell´esibizione. Il quartetto, che ha perfezionato la propria vocalità con Rachid Safir (Les Jeunes Solistes) e con The Hilliard Ensemble, si distingue principalmente per come propone il repertorio della polifonia antica profana (chanson, villanelle e madrigali, con predilezione per autori francofiamminghi quali Josquin, Janequin e Lasso) in una dimensione teatrale, realizzando concertispettacolo dove la componente visiva viene curata come quella musicale. Nel 2003 presenta a Spoleto il suo primo spettacolo Gioco di voci e viene definito "la rivelazione del Festival dei due Mondi". L´anno seguente incide da questo programma l´omonimo CD.
Il quartetto Ring Around affronta in modo esteso anche la polifonia sacra rinascimentale e medievale, specialmente francese e francofiamminga. Nel 2004, in collaborazione con il M° Gian Enrico Cortese, prende parte a una ricerca su fonti musicali inedite e presenta opere sacre e profane di autori liguri del XVI secolo, con prime esecuzioni assolute in epoca moderna e prime registrazioni nel CD Volgete gli occhi a tante meraviglie. Dal 1997 il Ring Around si dedica allo studio del linguaggio musicale contemporaneo, spesso a diretto contatto con gli autori. In quell´anno incide il CD Musiche per Van Dyck, una raccolta di composizioni ispirate a criteri compositivi fiamminghi. Da allora ha ricevuto ed eseguito in prima assoluta lavori di Claudio Ambrosini, Andrea Basevi Gambarana, Mauro Castellano, Pieralberto Cattaneo, Piero Caraba, Gian Enrico Cortese, Matteo D'Amico, Riccardo Dapelo, Raoul De Smet, Federico Ermirio, Ennio Morricone, Paolo Paolini, Raymond Schroyens, Mauro Zuccante. Con questo repertorio ha ottenuto al 42° Concorso Internazionale Seghizzi (2003) il riconoscimento di miglior gruppo solistico e miglior complesso italiano.
Il Ring Around è stato scelto dal CIDIM per la stagione 2006/07 come proposta giovani solisti sul tema "La voce del quartetto".
L´intensa attività concertistica ha portato il Ring Around a esibirsi fra l´altro ai Concerti del Quirinale di Radiotre, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, alla Società Filarmonica di Trento, al Centro di Musica Antica Pietà de´ Turchini (Napoli), al Bologna Festival, agli Incontri Europei con la Musica (Bergamo), alla Saison Musicale Fondation Royaumont nell´Abbazia di Royaumont (Parigi), ad Algeri e Marsiglia per il festival Chants Sacrés en Mèditerranèe, presso l´Associazione De Sono (Torino), l´Associazione Musica e Filosofia (Maratea), il Festival Internazionale di Concerti per Organo (Aosta), la Famiglia Artistica Reggiana (Reggio Emilia), il Teatro Nuovo Giovanni da Udine (Udine), l´Associazione Musicale Etnea (Catania), l´Accademia Filarmonica di Messina, gli Amici della Musica di Padova, di Palermo, di Trapani, di Perugia, di Firenze, al Bologna Festival e con l´Orchestra della Toscana.
Il quartetto Ring Around:
Vera Marenco (soprano),
Manuela Gandullia (contralto),
Umberto Bartolini (tenore),
Alberto Longhi (baritono).
Programma:
Stille Nacht
Franz Xaver Gruber (1787-1863), testo di Joseph Mohr (1742-1848)
Ya viene la vieja
Tradizionale spagnolo, arr. di Alice Parker, Robert Shaw [mp3]
Tu scendi dalle stelle
Alfonso Maria de´ Liguori (1696-1787), arr. di Fabio Alessi
Puer natus
Michael Praetorius (1571-1621)
Pastorcito santo
Joaquín Rodrigo (1901-1999), testo di Lope de Vega (1562-1635)
Riu, riu, chiu
Anonimo spagnolo (dal Cancionero de Upsala, Venezia 1556)
Adeste fideles
John Francis Wade (1711-1786)
Ring Christmas Bells
Mykola Leontovych (1877-1921), testo di Minna Louise Holman
O Tannenbaum
Tradizionale tedesco, testo di Ernst Anschütz (1780-1861), arr. di Norman Lloyd
Carol of the Russian Children
Tradizionale bielorusso
God Rest You Merry Gentlemen
Tradizionale inglese
Entre le bœuf et l´âne gris
Anonimo (XIII secolo), arr. di Don Luigi Porro (1922-2005),
Dame albricias, hijos d´Eva
Anonimo spagnolo (XVI secolo)
Gaudete, gaudete!
Anonimo (dalle Piae Cantiones, Greifswald 1582)
The Birds
Tradizionale ceco, arr. di Salvatore Sciammetta
White Christmas
Irving Berlin (1888-1989), arr. di Hector MacCarthy
Fermarono i cieli
Alfonso Maria de´ Liguori (1696-1787), arr. di Vincenzo Simmarano
9 gennaio 2010
"Soirée parisienne"

Catherine Spaak, voce recitante
Massimo Mercelli, flauto
Corrado de Bernard, pianoforte
Erik Satie
Je te veux per pianoforte
Poudre d'or per pianoforte
Charles Baudelaire
"La bella Doroea" per voce dalla raccolta "Lo spleen di Parigi o Piccoli poemi in prosa" (1855 - 1864)
"Il giocatore generoso" per voce dalla raccolta "Lo spleen di Parigi o Piccoli poemi in prosa" (1855 - 1864)
"L'orologio" per voce dalla raccolta "Lo spleen di Parigi o Piccoli poemi in prosa" (1855 - 1864)
Jacques Ibert
Entr'acte per flauto e pianoforte
Charles Baudelaire/Claude Debussy/
"I benefici della luna" per voce dalla raccolta "Lo spleen di Parigi o Piccoli poemi in prosa" (1855 1864)
Syrinx per flauto solo
Francis Poulenc
Sonata per flauto e pianoforte
Allegro malinconico
Cantilena
Presto giocoso
_________________
Erik Satie
Sonatine Bureaucratique per voce e pianoforte (ded. a Juliette Meerovitch)
Allegro
Andante
Vivace
Claude Debussy
Les Chansons de Bilitis per voce, flauto e pianoforte
testi di Pierre Louÿs
I. Chant pastoral
II. Les Comparaisons
III. Les Contes
IV. Chanson
V. La Partie d'osselets
VI. Bilitis
VII. Le Tombeau sans nom
VIII. Les Courtisanes Ègyptiennes
IX. L'Eau pure du bassin
X. La Danseuse aux crotal
XI. Le Souvenir de Mnasidika
XII. La Pluie au matin
Nata a Parigi, CATHERINE SPAAK proviene da un'illustre famiglia belga, che annovera fra i suoi membri anche eminenti uomini politici ed artisti. Trasferitasi in Italia nel 1960, ha girato come protagonista più di 120 film, ottenendo la Targa d'Oro ai David di Donatello nel '64, e lavorando con grandi registi come Monicelli, Risi, Comencini, Steno, Lattuada, Bolognini, Damiani, Argento, Ferreri, Fondato e Squitieri. Il suo debutto avviene con I dolci inganni diretto da Alberto Lattuada nel 1960. Tra i suoi film si ricordano: nel '62 La voglia matta con Ugo Tognazzi e Il sorpasso con Vittorio Gassman, nel '63 La parmigiana con Salvo Randone, nel'64 Week-end a Zuydcoote con Jean-Paul Belmondo, nel '65 Oggi, domani, dopodomani con Marcello Mastroianni e L'armata Brancaleone con Vittorio Gassman, nel '66 Adulterio all'italiana con Nino Manfredi, nel '70 Il gatto a nove code con Karl Malden, nel '76 Febbre da cavallo con Gigi Proietti, nel '80 Io e Caterina con Alberto Sordi, e nel'84 Claretta con Claudia Cardinale. Per il teatro ha interpretato due commedie musicali, Promesse, promesse di Neil Simon e Cyrano di Edmon Rostand con Domenico Modugno, e testi di prosa come L'uomo del destino di Yasmina Reza, La capra di Edward Albee e Storie Parallele scritto ed interpretetato da lei stessa.. Giornalista dal 1970, ha collaborato con testate quali Corriere della sera, Amica, Marie Claire, TV Sorrisi e Canzoni. Autrice e conduttrice di talk-show di successo come Harem per RAI 3, come scrittrice ha pubblicato: 26 Donne, Un cuore perso, Oltre il cielo, e recentemente Lui per Mondadori e Da me per Bompiani.
Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, MASSIMO MERCELLI a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il "Premio Francesco Cilea", il "Concorso Internazionale Giornate Musicali" e il "Concorso Internazionale di Stresa". Suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma,Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, e nei Festival di Lubljana, Berlino, Santander,Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Reihngau, Jerusalem, Warsaw, collaborando con artisti quali Yuri Bashmet, Jean-Pierre Rampal, Krzsystoff Penderecki, Philip Glass, Massimo Quarta, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Peter-Lukas Graf, Maxence Larrieu, Aurele Nicolet, Anna Caterina Antonacci, Federico Mondelci,Jan Latham Koenig, Patrizia Tassini, Catherine Spaak, Susanna Mildonian, e con orchestre come i Moscow Soloists, i Wiener Symphoniker, i Solisti della Scala, i Virtuosi Italiani, i Salzburg Chamber Soloists, la Moscow Chamber Orchestra.
Direttore artistico e fondatore dell'EMILIA ROMAGNA FESTIVAL, dal 2001 fa parte del direttivo della European Festival Association. Nel 2006 ha eseguito la premiere di "Facades" di Philip Glass col compositore al pianoforte,si è esibito alla Wigmore hall di Londra e alla grande sala del Mozarteum di Salisburgo e ha tenuto una masterclass per la Rostropovich Fondation;l'11 settembre 2006 ha tenuto un importante concerto commemorativo presso l'auditorium dell'ONU, a New York. Nella stagione 2007/8 ha suonato alla Filarmonica di Berlino e alla sala grande del conservatorio di Mosca in un gala' con Yuri Bashmet e Gidon Kremer.
Ha effettuato due tournèe coi Virtuosi Italiani diretti da Krzsystoff Penderecki eseguendo la sua Sinfonietta per flauto ed archi, ha eseguito la prima mondiale di "Vuoto d'anima piena" di Ennio Morricone sotto la direzione del maestro stesso e partecipato, alla Filarmonica di Varsavia, al festival dedicato ai 75 anni di Krszystoff Penderecki.
CORRADO DE BERNART diplomato con lode sia in pianoforte, presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, sia in clavicembalo, presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Paola Bernardi, che in Musica da Camera presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Felix Ayo (Borsa di Studio della S.I.A.E. quale migliore diplomato), ha approfondito la sua preparazione pianistica con Sergio Perticaroli, Dario De Rosa e Charles Rosen, clavicembalistica con Gordon Murray, cameristica presso la Scuola di Musica di Fiesole con Dario De Rosa e Maureen Jones. Esperto della prassi esecutiva ed interpretativa su strumenti storici, passa con eclettismo dal clavicembalo al fortepiano e al pianoforte e svolge attività concertistica in Italia ed all'estero (Europa, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, Messico, Sudafrica, Kenya ecc.). Ha collaborato e collabora con vari ensemble quali "I virtuosi di Santa Cecilia", "I Solisti Aquilani", l' "Accademia Strumentale Romana", "I Solisti Veneti" e con solisti quali Felix Ayo, Marco Rogliano, Alfredo Stengel, Massimo Mercelli, Andrea Vettoretti, Federico Romano, Paolo Bonacelli, Catherine Spaak. Ha effettuato varie registrazioni, per la RAI Radiotelevisione Italiana e per la Radio Vaticana, per la Mnet del Sudafrica e la UCF-TV statunitense. Numerose le incisioni discografiche, principalmente per la Simphonia, la Tactus e per la Dynamic (spicca l'integrale delle sonate di Giovanbattista Viotti per violino e pianoforte, in duo con il violinista Felix Ayo), e pubblicazioni, per l'Istituto di Ricerca sul Teatro Musicale di Roma (I.R.Te.M.) e per la U.T.E.T. di Torino. È stato direttore artistico della G.M.I.Orchestra ed è presidente della prestigiosa Associazione Romana Amici della Musica - A.R.A.M.. Premio Città di Roma nel 2000 "per l'attività artistica e professionale altamente qualificata e impegnativa", ha inoltre ricevuto, per un recente cd cameristico, il Premio Goffredo Petrassi.
13 febbraio 2010
Paolo Fresu Quintet
PAOLO FRESU: Tromba e Flicorno
TINO TRACANNA: Sax Tenore e Soprano
ROBERTO CIPELLI: Pianoforte
ATTILIO ZANCHI: Contrabbasso
ETTORE FIORAVANTI: Batteria
Il quintetto di PAOLO FRESU nasce nel 1984 per volontà di Paolo Fresu e Roberto Cipelli. Dopo varie
forme diviene gruppo odierno nel 1985 con la registrazione di 'Ostinato' per la Splasc(h) Records, e si consacra
come uno dei gruppi di punta del jazz italiano con il disco 'Inner Voices' assieme al sassofonista americano Dave
Liebman (1986). Da allora svolge una intensa attività concertistica e discografica oltre che didattica. Infatti il
gruppo si propone spesso come 'gruppo docente' che da forma a Seminari interattivi sugli stili e le strutture del
jazz viste dall'interno dell'esperienza di gruppo (Seminari di Nuoro, Victoria School of Arts di Melbourne,
Matera).
I suoi componenti hanno precise ed importanti esperienze didattiche tuttora in corso: Roberto Cipelli è titolare
della cattedra di Musica Jazz presso la Scuola Civica "Monteverdi" di Cremona nonché insegnante di Musica
d'Insieme e Tecnica dell'Improvvisazione nei corsi sperimentali del Conservatorio di Brescia.
Attilio Zanchi è titolare della cattedra di Musica Jazz presso il Conservatorio di Piacenza. Tino Tracanna è titolare
della cattedra di Musica Jazz presso il Conservatorio di Milano mentre Ettore Fioravanti lo è della stessa cattedra
presso il Conservatorio di Frosinone.
Diversi progetti hanno inoltre visto il quintetto partecipe ad esperienze multimediali tra il jazz e le altre arti
(Teatro, Cinema, Poesia e Danza). Nel 1990 il gruppo vince il premio (Top jazz( della rivista specializzata 'Musica
jazz' come miglior gruppo del jazz italiano e come miglior disco ("Premio Arrigo Polillo" disco 'Live in Montpellier'),
e ogni anno è ai primi posti con le proprie produzioni discografiche. Da segnalare una menzione della rivista
americana 'Cadence' che, nel 1985 indicò 'Ostinato' come uno dei più interessanti dischi dell'anno. Il progetto
'Concerto Piccolo - Suite in 7 appuntamenti per Grande Orchestra e piccolo gruppo' è il lavoro che consacra i primi
dieci anni di vita del Quintetto attraverso le composizioni del gruppo rivisitate ed arrangiate dal M.o Bruno Tommaso
per Orchestra d'archi e Big Band, presentato a Matera, Roccella Jonica e Berchidda in contemporanea con l'uscita
dell'ottavo CD edito dalla Splasc(h) Records, dal titolo 'Ensalada Mistica'. Spesso il gruppo prende forma di
Sestetto (dal 1991 in occasione del disco 'Ossi di Seppia') con la presenza del polistrumentista Gianluigi Trovesi
che prende naturalmente parte anche al CD 'Ensalada Mistica' o dal 1996 con il sassofonista belga Erwin Vann, con
il quale è stato inciso 'Wanderlust' per la Bmg/Rca francese.
Il gruppo ha tenuto concerti nelle più importanti città e Festival sia italiani che stranieri di ogni continente,
registrando spesso per Radio e Televisioni internazionali. Il disco 'Night on the City' inciso per la francese Owl
vince il premio 'Choc' per l'anno 1995 della rivista francese specializzata 'Jazzman' e fa guadagnare a Paolo Fresu i
premi dell'Academie du Jazz' di Parigi e il prestigioso 'Django d'Or' come miglior musicista di jazz d'Europa.
Il libro '49 Composizioni' raccoglie inoltre tutto il repertorio del gruppo registrato per l'etichetta
discografica Splasc(h) Record. Quasi a festeggiare il XX anno di attività, il 2004 è stato un anno "importante" per
il quintetto: una serie di incisioni per la Blue Note (cadenzate sino al 2008) ne hanno celebrato la creatività, la
freschezza e la longevità.
21 marzo 2010
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Corrado Rovaris, direttore
Emanuele Segre, chitarra
Programma:
Boccherini/Berio: Ritirata notturna
Rodrigo: Concerto di Aranjuez per chitarra e orchestra
Mendelssohn: Sinfonia n. 5 op. 107 (La Riforma)
Orchestra I Pomeriggi Musicali
L'Orchestra I Pomeriggi Musicali nacque nell'immediato secondo dopoguerra in una Milano tutta presa dal fervore della ricostruzione: fu il frutto dell'incontro tra due uomini d'eccezione, l'impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo. Il primo pensava ad una formazione da camera con cui eseguire il repertorio classico, il secondo ad una orchestra in grande stile che sviluppasse un repertorio di musica contemporanea e d'avanguardia. I due punti di vista trovarono una sintesi nell'Orchestra I Pomeriggi Musicali che fin dal primo concerto, il 27 novembre 1945, accostando Mozart e Stravinskij, Beethoven e Prokofjev, inaugurò una formula coraggiosa che la portò al successo.
La lunga storia dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali non ha mai tradito le linee programmatiche e gli obiettivi ideali lanciati più di sessant'anni fa dai padri fondatori dell'istituzione, e oggi conta uno straordinario repertorio che include i più grandi capolavori del Barocco, del Classicismo, del primo Romanticismo e, allo stesso tempo, molta musica Moderna e Contemporanea. La diffusione popolare di quest'ultima fu avviata puntando sui grandi del Novecento, assenti dai cartelloni concertistici durante la dittatura fascista per motivi politici o di stolta autarchia culturale: andavano da Stravinskij a Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. Oltre naturalmente agli italiani, alcuni dei quali non solo poterono presentare le loro composizioni per la prima volta, ma ne scrissero su commissione dei Pomeriggi: parliamo di Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. La tradizione continuò con quelli delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, arrivando agli emergenti dei nostri giorni, Fedele, Francesconi, Vacchi, apparsi nelle ultime Stagioni. Grandi compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e recentemente Penderecki, hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, un podio che è anche stato, per tanti giovani artisti, un trampolino di lancio verso la celebrità: ricordiamo due nomi per tutti, Leonard Bernstein e Sergiu Celibidache.
Notevole è poi il numero delle future celebrità che sono state consacrate dai Pomeriggi: un albo d'oro che comprende Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi.
Ricordiamo inoltre le importanti presenze di Direttori stabili: Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Gianpiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti e Aldo Ceccato. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica: in questa veste Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino e Gianni Tangucci.
Dal 2009 la direzione artistica è affidata al Mo Ivan Fedele, mentre il Mo Antonello Manacorda continua a ricoprire il ruolo di direttore musicale dell'orchestra.
L'Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l'Orchestra ha conquistato platee internazionali. Recentemente ha riscosso lusinghieri successi in Spagna, Portogallo, Tunisia, Francia, Germania, Svizzera, Turchia e Austria. Oggi I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale.
CORRADO ROVARIS
Nato a Bergamo, si è diplomato al Conservatorio "G.Verdi" di Milano in organo e composizione organistica sotto la guida di Benedetti e in clavicembalo con Fadini. Dal 1992 al 1996 è stato assistente del Maestro del Coro del Teatro alla Scala.
Ha inaugurato la propria carriera affrontando il repertorio barocco (Monteverdi, Vivaldi, Galuppi, Händel), per poi avvicinarsi a Mozart, Haydn, Myslivecek, Paisiello, Donizetti, Rossini, Bizet e Humperdinck.
Come direttore d'orchestra ha debuttato con Il filosofo di campagna di Galuppi nell'allestimento dell'As.Li.Co., ripreso in vari teatri d'Italia ed al Teatro Comunale di Firenze.
Ha diretto presso importanti istituzioni teatrali e concertistiche quali le Serate Musicali di Milano, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Regio di Torino, l'Arena di Verona, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Lauro Rossi di Macerata, il Festival delle Nazioni di Città di Castello, il Festival di Cremona e Praga Europa Musica 1995.
Nelle ultime stagioni ha diretto Tamerlano di Händel al Teatro Regio di Torino, Le nozze di Figaro a Brescia e Bergamo con l'AsLi.Co., Il campanello e Betly di Donizetti al Teatro Comunale di Modena, Don Giovanni a Köln, in una produzione che successivamente è stata presentata in tournée in Francia e in Italia, Apollo e Dafne al Festival di Cremona.
Il grande successo riscosso in occasione del suo debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro 1997 nel Signor Bruschino, ha portato Corrado Rovaris di nuovo sul podio del festival rossiniano in occasione dell'apertura della stagione 1998 con Otello.
La sua intensa attività concertistica lo ha portato, fra l'altro, sul podio delle orchestre del Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Carlo Felice di Genova, dei Pomeriggi Musicali di Milano, dei Cameristi della Scala, dell'Orchestra Haydn di Bolzano, dell'Accademia I Filarmonici di Verona, dell'Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini, dell'Orchestra dell'Accademia della Filarmonica della Scala a Milano, dell'Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi, dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e, nel marzo di quest'anno, dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia.
Nella stagione 1998/9 Corrado Rovaris ha diretto Il turco in Italia al Teatro Regio di Parma, La serva padrona al Teatro Comunale di Firenze, Il barbiere di Siviglia a Cagliari, Dido and Aeneas all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
Nella stagione 1999/2000 è tornato a Verona per Don Giovanni, ha debuttato all'Opera Company di Philadelphia nelle Nozze di Figaro, ha diretto La cambiale di matrimonio all'Opèra di Lyon, Luisa Miller e Rigoletto al Thèâtre Municipal de Lausanne ed Il barbiere di Siviglia alla Oper Frankfurt, a cui ha fatto seguito Il signor Bruschino al Teatro alla Scala.
La scorsa stagione è salito sul podio del Teatro Regio di Torino per Il barbiere di Siviglia, del Teatro Valli di Reggio Emilia per L'elisir d'amore, ed ha ottenuto uno strepitoso successo per la sua direzione di Luisa Miller a Losanna e della Gazzetta al Garsington Opera Festival. Corrado Rovaris ha recentemente diretto Così fan tutte nei teatri di Trento, Rovigo, Bolzano, Il barbiere di Siviglia al Teatro Comunale di Bologna, Don Giovanni all'Opera Company di Philadelphia, Don Pasquale al Teatro La Fenice di Venezia e Un giorno di regno ed Il barbiere di Siviglia al Teatro alla Scala, dove tornerà per la direzione de L'Italiana in Algeri.
Il calendario degli impegni futuri prevede inoltre L'elisir d'amore al Teatro dell'Opera di Roma ed al Teatro Comunale di Bologna, Così fan tutte al Teatro Regio di Torino, I Pittagorici ed I Puritani al Teatro di San Carlo di Napoli, La Bohème al Théâtre Municipal de Lausanne, La Traviata all'Opera Company di Philadelphia, oltre a concerti a Verona, Stresa, Losanna e Palermo.
chitarrista Emanuele Segre ha eseguito concerti a New York, Los Angeles, Boston, San Francisco, Parigi, Londra, Amsterdam, Vienna, Salisburgo, Praga, Berlino, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Madrid, Roma, Istambul, Varsavia, Seul, Tokyo, ecc.
Definito al suo esordio americano "a musician of immense promise" (The Washington Post), ha suonato come solista con Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca, con la English Chamber Orchestra diretta da Salvatore Accardo, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, i Solisti di Zagabria, la European Community Chamber Orchestra, l'Orchestra da Camera Slovacca, la S¨ddeutsches Kammerorkester. Ha inoltre collaborato con l'orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato in duo con Patrick Gallois.
È stato invitato a partecipare a prestigiosi Festival internazionali quale quello di Marlboro (USA), quello di Bratislava (Cecoslovacchia), di Stresa e Settembre musica (Italia), le "Semaines Musicales de Tours" e il "Festival de Radio France et de Montpellier" (Francia), il Festival di Bregenz (Austria).
Ha vinto numerosi concorsi, tra i quali, nel 1987 a New York, l'East & West Artists Prize che gli ha offerto il debutto alla Carnegie Recital Hall e il Pro Musicis International Award. Nel 1989 è stato selezionato per l'"International Rostrum of Young Performers" del´UNESCO.
Jean Françaix gli ha dedicato il suo concerto per chitarra e orchestra che egli ha anche inciso per la casa discografica WERGO.
Segre ha registrato vari altri CD per la DELOS, CLAVES, AMADEUS e altre case discografiche.
Nato nel 1965, ha studiato con Ruggero Chiesa al Conservatorio di Milano, dove si è diplomato con lode e menzione speciale, seguendo successivamente corsi di perfezionamento con Julian Bream e John Williams. Ha studiato anche violino e composizione.
10 aprile 2010
Nicoletta Bertolotti, clarinetto
Laura Beltrametti, pianoforte

Programma
Nel corso del loro concerto il Duo Ares, affronteà un repertorio alquanto inusuale, eseguendo brani meno conosciuti dal grande pubblico ma non per questo meno pregevoli.
L´intenzione è quella di esplorare le numerose capacità timbriche e tecniche del clarinetto, abilmente supportato dal pianoforte, il quale non svolge la semplice funzione di strumento accompagnatore del solista ma, attraverso una profonda interazione, ne diventa comprimario.
Verranno affrontati brani quali la Sonata di Felix Mendelssohn, tratta dal repertorio più classico, la Sonata op.29 di Charles Villiers Stanford, estremamente piacevole da suonare e da ascoltare ma poco eseguita nei concerti, i Quattro Brani op.5 di Alban Berg che esplorano non solo le possibilità ritmiche del clarinetto ma anche la sua immensa gamma di suoni e la Pocket Sized Sonata di Alec Templeton, brano molto divertente che usa degli elementi stilistici ed armonici del Jazz degli anni ´c30.
Il programma prevede anche la Sonatine op.29 di Malcolm Arnold, brano leggero e melodioso e il Roundelay di Alan Richardson, un movimento delizioso che adopera perfettamente le qualità liriche del clarinetto.
·Felix Mendelssohn
Sonata per clarinetto e pianoforte
·Charles Villiers Stanford
Sonata op. 129
·Malcolm Arnold
Sonatine op. 29
·Alban Berg
Quattro brani op. 5
·Alan Richardson
Roundelay
·Alec Templeton
"Pocket sized"Sonata
NICOLETTA BERTOLOTTI Nicoletta Bertolott, nata nel 1970, si è diplomata in clarinetto presso il conservatorio "A. Vivaldi" di Alessandria con il Prof. Giacomo Soave. Appassionata di musica contemporanea ha inoltre frequentato, sempre presso il consevatorio di Alessandria, il corso sperimentale di clarinetto basso diretto dal Prof. Rocco Parisi e partecipato a master class con Henri bok, famoso "ambasciatore" del clarinetto basso e professore presso il "Rotterdam Superior Conservatoire".
Componente del quartetto "Alfred Uhl" e di altre formazioni di musica da camera ha partecipato a concerti e concorsi in campo nazionale riscuotendo un lusinghiero successo. Interessata sia didatticamente che musicalmente al flauto dolce e al suo repertorio ha proseguito i suoi studi musicali partecipando ai Corsi Internazionali di Musica Antica a Urbino e i Corsi di Musica Rinascimentale presso il conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara.
Diplomata in didattica della musica presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano ed esperta e convinta didatta ha insegnato e collaborato con suole di vario ordine e grado, nonché con i conservatori di Milano, Piacenza e Bari.
Insegna ed ècoordinatrice della Civica Scuola Musicale "P. Mazza" di Mortara dal 1990.
LAURA BELTRAMETTI - pianoforte .....di rado esistono in un pianista i pregi che la stampa ha ripetutamente attribuito a questa artista pavese: padronanza tecnica, intelligenza interpretativa, carica comunicativa e notevole duttilità stilistica. Doti che le permettono di accostare al repertorio tradizionale le pagine più rappresentative della musica contemporanea.
Seguita negli studi musicali da Ennio Poggi, si diploma, non ancora ventenne, a pieni voti con lode e borsa di studio quale migliore allieva del corso principale di pianoforte presso il Conservatorio Statale "Nicolini" di Piacenza. Successivamente ottinene il Diplome Superior d´Executione all´Ecole Normale de Musique di Parigi. Integra la sua cultura musicale con gli studi di composizione e di estetica musicale.
Negli anni compresi tra il 1985 e il 1995 si aggiudica quindici vittorie in concorsi pianistici nazionali e internazionali iniziando un´intensa attività concertistica.
È stata infatti interprete apprezzata a: Mosca presso l´"Auditorium del Cremlino" e alla Casa- Museo Scriabin, Budapest al "Castello di Gödollo" e all´"Accademia Ferenc Liszt", Girona-Spagna "Auditorium Josep Viader", Milano "Conservatorio G. Verdi", Firenze "Teatro Verdi", Venezia "Musei Civici di Cà Rezzonico", Torino "Teatro Alfieri", Pisa "Teatro Verdi", Treviso "Teatro Comunale, Pavia "Teatro Fraschini", Varese "Teatro di Varese", Monza "Teatrino di Villa Reale", Gioia del Colle "Teatro Rossini", Barga "Teatro dei Differenti", San Severo di Foggia "Teatro Verdi", Trapani "Teatro E. Sollima", Portofino "Teatro municipale", Cervia "Teatro Comunale".
Si è esibita, come solista, con l´Orchestra Sinfonica della Rai di Milano, con l´Orchestra "Eccellente" del Cremlino, con l´Orchestra Accademica di Milano e con l´Orchestra del Cenacolo Ambrosiano, interpretando i concerti di Rachmaninov (n. 2), Schumann, Chopin (fa min), Grieg, Mozart (K. 488, K. 415 e K. 365) Mendelssohn (sol min. e mi b. magg. per pianoforte, violino e orchestra d´archi) e l´integrale dei concerti di Beethoven.
Impegnata anche in svariate formazioni da camera, costituisce nel 1991 il Duo Bechstein insieme al pianista-compositore Ennio Poggi con il quale suona nella formazione per due pianoforti e a quattro mani . Il duo ha all´attivo svariate incisioni CD di cui "IRIDE sette scene cromatiche" per due pianoforti presentato in prima assoluta nelle principali città del Medio Oriente.
La sua versatilità le ha permesso di collaborare in spettacoli internazionali con il celebre coreografo Joseph Russillo, l´attrice-soprano Franca Fabbri e il baritono Ambrogio Maestri.
Si dedica, compatibilmente con gli impegni artistici, alla creazione di repertori didattico-musicali; a tal proposito scrive occasionalmente per la rivista "La Vita Scolastica" edita da GIUNTI.
Dal 2006 è titolare di cattedra presso il Conservatorio Piccinni di Bari. Nello stesso conservatorio è docente dei corsi sperimentali Accademici di I e II livello.
DUO ARES
Nicoletta Bertolotti - clarinetto e clarinetto basso
Laura Beltrametti - pianoforte
Iniziano il loro sodalizio artistico nel 1997. Sin dalla prima esperienza nasce tra le due musiciste una particolare intesa e una profonda amicizia che dura a tutt´oggi. Il duo affronta repertori e pagine inusuali grazie al desiderio comune di esplorare nuovi ambiti sonori.
Accomunate dalla convinzione della reale necessità di divulgare la musica alle nuove generazioni collaborano occasionalmente nella realizzazione di progetti didattici in scuole di vario ordine e grado e nei Conservatori di Milano, Piacenza e Bari.
Biglietti
Poltrona € 12,00
Gradoni € 8,00
Ridotto per studenti € 5,00
Abbonamento € 70,00
Info: Libreria "Le mille e una pagina", corso
Garibaldi, 7 – Mortara
(PV)
Tel. 0384 298493
e-mail: auditorium@comune.mortara.pv.it